domenica 14 marzo 2010

Andrea

L’INCORREGGIBILE ANDY


Una folta cascata di riccioli biondi incorniciava un viso rotondo e due grandi occhi azzurri. 21 Giugno Benvenuta a casa Andy. Una foto ingiallita dal tempo giaceva impolverata su di un comodino. Dopo due anni dall’apertura di Neverland, i lavori potevano dirsi conclusi, l’edificio era immenso, con 22 padiglioni alfanumerati, contenenti 30 stanze ognuno. Indissi un bando per poter assumere nuovi dipendenti qualificati, nonché stagisti volenterosi di lavorare. Pur non amando l’arte, la mia galleria doveva vivere, per lei avevo in mente molte cose e solo le migliori.Andrea, ricordo la prima volta che la vidi, aveva una folta capigliatura e si stava laureando in arte. L’avevano mandata dall’università per uno stage semestrale. La cosa che mi colpì maggiormente di quel periodo che lavorò a Neverland era la sua capacità di organizzare gli spazi, un foglio in una mano, la cartina del padiglione nell’altra e tra i capelli un paio di penne; Andy si aggirava sempre con la testa tra le nuvole tra i corridoi della galleria, tuttora può capitare di fermarla per delle spiegazioni o dei consigli ma l’unica risposta che si ottiene è spesso fatta di discorsi senza senso, o così complicati, da lasciar perdere.Andrea; adorava dipingere, dopo qualche mese di lavoro a Neverland mi domandò di poter utilizzare una piccola stanza, attigua alla sua, come un suo studio artistico. Le diedi le chiavi poco dopo ma credo non le abbia mai usate. L’ho scovata con una matita in mano parecchie volte, sul suo foglio comparivano sempre un vecchio e un bambino in riva al mare; tutto a causa mia.Era un giovedì sera, tutto lo staff di Neverland era impegnato nel decidere i lavori conclusivi da operare per un’esposizione congiunta di pittura, scultura e per la prima volta musica. Andrea era nel suo ufficio, il suo compito era già stato finito da un pezzo, l’ala C-21 era perfettamente organizzata; io ero stato colto dalla mia solita insonnia, decisi così di trascorrere la serata in galleria. Non vedendo Andrea, una dei pochi dipendenti che conoscevo, domandai delle informazioni; e una volta ottenute mi diressi da lei. La trovai pensierosa distesa su di una poltrona mentre fissava il vuoto. La chiamai e si girò. La salutai e mi sorrise. Le feci una domanda ma non rispose. Allora cominciai il mio racconto. “Mi manca sai? Qualche volta mi fermo a pensare che forse dovrei lasciare tutto e tornare da lui, il mio primo vero amore, la mia passata ragione di vita. È il mio mare.” Andrea si girò verso di me e mi guardò negli occhi. “L’ultimo ricordo che posseggo sul mare è legato ad una bambina…”. Non so perché le raccontai quella storia, il clima di pace che si era creato mi fece parlare spontaneamente, quasi senza pensare. Finii di raccontarle di quel regalo così scontato fatto sul bagnasciuga, di quel sorriso che mi penetrò nella pelle e del fatto che non vidi più quella bimba.Per Andrea quel racconto si trasformò in pura ossessione, proiettò le mie parole in un’immagine, ovunque si fermasse a pensare con una penna in mano disegnava un vecchio e un bambino.

giovedì 11 marzo 2010

Peter wird in English for you!

Peter Wird

You are walking silently, you turn and see it. You know that is is colorless, but for you it appears green. You recognize the smell, only in the winter does it reveal itself. You savor every second, and you decide that if anything is to happen, you will have to chose: live or die... an old man like me, on a typical day, tired, inexplicably decides to continue living. Without motive, the sea doesn't want him. Not yet.

Da dove nasce il nome Peter Wird

Ciao a tutti,

una nuova curiosità sull'eroe del sito (della storia postata sul sito), da dove nasce il nome Peter Wird?

Peter è senza dubbio riferito alla mia passione per Peter Pan, anche la galleria di Peter Wird si chiama Neverland e nella presentazione del personaggio potete leggere che la sua fiaba preferita era Peter Pan.

Wird è un gioco di parole nato dall'unione delle parole inglesi Wind (vento) e Weird (Strano).
Un pò Peter Pan, un pò strano... è Peter Wird!

mercoledì 10 marzo 2010

Facile registrazione e facile votazione

Pubblicizzando la mia storia mi sono resa conto che la registrazione e la successiva votazione intesa come "seguire la storia" è tecnicamente poco facile e diretta, così ecco delle semplici spiegazioni per accedere al sito e diventare seguace di Peter Wird:

Indicazioni
Dal link

http://storie.perfiducia.com/account/me/?c=scardapuzzola

Bisogna registrarsi a sinistra, dove leggete "Modulo di iscrizione". Dopo aver confermato la registrazione nella propria email( ve lo dirà il sito) si può cercare un Eroe da seguire,il mio si chiama Peter Wird (aggiungete la caratteristica Realistico)

Se non lo trovate

ricliccare su

http://storie.perfiducia.com/user/scardapuzzola

Per votarmi basta diventare mio seguace!

Per qualunque problema contattatemi sul blog.

Peter si presenta

In una camera un bambino di dieci anni è pronto per andare a dormire, la mamma lo copre e gli da il bacio della buona notte, ma lui la ferma per un braccio prima che riesca ad uscire dalla stanza:
- Mamma raccontami una storia! –
- Certo Peter, quale ti piacerebbe? –
- Peter Pan e l’isola che non c’è –
- Di nuovo, ma oramai la conosci a memoria -
- Ti prego, ti prometto che poi andrò a dormire –
- Va bene, dunque, “A Londra viveva una bambina…” - Qualche tempo dopo: - “… e così Peter Pan decise di lasciare definitivamente l’isola che non c’è per amore di Wendy.” -.

La donna si girò verso il figlio e vide che si era addormentato - Buonanotte Peter – gli diede un altro bacio sulla fronte ed uscì dalla stanza.

Ricordo delle immagini nitide di quando mia madre, prima di dormire, si fermava sul mio letto per raccontarmi le mie storie preferite; tra loro c’era Peter Pan, era una fiaba molto conosciuta, tutti i miei coetanei amavano giocare e trasformarsi nell’eterno bambino. Io non ho mai immaginato di essere Peter Pan, ma ciò che desideravo con tutto il cuore era chiudere gli occhi e andare verso la seconda stella a destra, e poi dritto fino il mattino, nell’isola che non c’è. La immaginavo come un’isola dove c’erano solo sogni, dove potevo mangiare gelato a pranzo e pollo a colazione, un luogo senza eroi, dove rimanere per sempre bambini, io adoravo essere un bambino.

Neverland, è ancora il mio posto preferito, un posto che per tanti anni ho solo immaginato e che poi, in uno strano modo, sono riuscito a materializzare. Neverland è la mia galleria d’arte, quella dove trascorro la maggior parte del mio tempo da parecchi anni, dove tutti quelli che entrano riscoprono la meraviglia, l’ingenuità e la gioia dei piccoli. Non ho mai capito come le arti riuscissero a risvegliare tali sentimenti.

Sono Peter Wird, posseggo una galleria d’arte e amo il mare.

Presentazione Blog e Concorso

Cari lettori, questo blog nasce parallelamente ad un'iniziativa alla quale sto partecipando: Intesa Sanpaolo promuove e sponsorizza il concorso letterario perFiducia http://www.perfiducia.com/it/

Il concorso è aperto a tutti coloro che amano scrivere, il regolamento è spiegato in modo chiaro nel sito.

L'apertura di questo Blog serve alla sottoscritta, Cris, per presentare il personaggio (eroe) con il quale sto partecipando al concorso. Ogni 2 giorni, fino al 20 Marzo (muovendomi con il regolamento del concorso), pubblicherò nuove parti del racconto sulla mia pagina registrata al sito:


Nel blog posterò materiale correlato alla storia (chi la vuole leggere può registrarsi al sito nel precedente link).

Pubblicherò da oggi una descrizione dell'eroe che si presenterà a tutti i lettori.

Spero vi appassionerete al concorso e alla mia storia.

Per passare una prima selezione di massa ho bisogno di voti (seguaci). Vi invito a registrarvi e seguirmi se il racconto vi incuriosisce o/e piace.

Ciao a tutti,

Cris